9 ottobre 2019

Aquablation, ad Abano un nuovo trattamento robotico per iperplasia prostatica benigna

Il Centro di Urologia del Policlinico di Abano, tra i primi in Italia per casi di iperplasia prostatica trattati, è stato scelto per sviluppare l’innovativa metodica ablativa “sexual sparing”

Il Centro di Urologia di Abano compirà dieci anni dalla propria inaugurazione nel giugno 2020; oggi rappresenta uno dei centri di riferimento italiani per il trattamento delle patologie prostatiche e per la chirurgia robotica in generale. Nel corso della propria attività sono stati eseguiti dall’equipe del dr Angelo Porreca circa 1700 procedure di chirurgia robotica. Va sottolineato l’alto volume di prostatectomie radicali robotiche (circa 1300 casi) e l’impegno costante nello sviluppo nella cistectomia radicale robotica con neovescica intracorporea con una delle più alte casistiche a livello nazionale. Altro fiore all’occhiello dell’attività dell’urologia aponense è il trattamento con il laser ad Olmio dell’ipertrofia prostatica con una casistica di circa 2000 procedure che lo pongono come centro di riferimento a livello nazionale per questa patologia. Per tale ragione la sintesi tra l’esperienza in chirurgia robotica e il trattamento mini-invasivo dell’Ipertrofia Prostatca  ha visto nello sviluppo di questo nuovo approccio robotico, l’Aquablation,  la naturale strada di evoluzione dell’ attività clinica dell’equipe urologica del Policlinico di Abano.

 

CHE COS’È L’IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA

Si tratta di un ingrossamento della prostata di origine non tumorale, ed è un disturbo piuttosto comune, che colpisce un uomo su due a partire dai 50 anni di età, fino a interessare il 90% degli uomini dopo i 70 anni. L’ingrossamento della prostata può restringere l’uretra e causare fastidiosi sintomi urinari. Se non trattata, l’iperplasia prostatica benigna può impedire la fuoriuscita dell’urina dalla vescica, con conseguenti problemi alla vescica stessa, alle vie urinarie o ai reni.2

I sintomi dell’iperplasia prostatica benigna sono:
  • Necessità impellente o frequente di urinare
  • Difficoltà a iniziare o arrestare l’emissione di urina
  • Necessità di spingere o forzare durante l’emissione di urina
  • Flusso di urina debole
  • Sensazione di svuotamento incompleto della vescica
  • Necessità di urinare frequentemente di notte

 

LA TERAPIA AQUABLATION®

È un trattamento unico e innovativo per l’iperplasia prostatica benigna, concepito per spostare l’ago della bilancia verso un migliore sollievo dai sintomi, riducendo gli effetti collaterali. Rispetto all’intervento chirurgico di resezione transuretrale della prostata, questa procedura allevia significativamente i sintomi e gli effetti collaterali, che deteriorano la qualità della vita. La drastica riduzione del rischio di eiaculazione retrograda è sicuramente l’elemento di maggior interesse nello sviluppo di questa nuova tecnologia.

In cosa consiste il trattamento

Si tratta di una procedura minimamente invasiva che unisce l’acquisizione di immagini in tempo reale, la robotica e l’ablazione a getto d’acqua senza impiego di calore; il tessuto prostatico in eccesso viene asportato con precisione ed efficacia senza il rischio di effetti collaterali e complicazioni generato dai trattamenti termici.

La precisione del robot

La terapia Aquablation è erogata tramite il sistema AQUABEAM®, il primo robot al mondo per la rimozione autonoma di tessuto per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna.

Per quali pazienti è adatta la terapia Aquablation?

Questa terapia è risultata sicura ed efficace per i pazienti affetti da iperplasia prostatica benigna che presentano sintomi urinari.

In cosa consiste il trattamento Aquablation?

La procedura viene eseguita in sala operatoria, mentre il paziente è in anestesia generale o spinale. Mediante delle immagini multidimensionali, il chirurgo sceglie il piano di trattamento più idoneo alla specifica anatomia del paziente. Quindi il robot del sistema AQUABEAM esegue autonomamente il piano di trattamento scelto, rimuovendo il tessuto in eccesso della prostata con un getto d’acqua senza generazione di calore. L’intervento dura meno di un’ora e generalmente il ricovero prevede una notte in struttura.

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