22 novembre 2023

MENZIONE SPECIALE ALLO IOV PER LA GESTIONE DELLE COMPLICANZE POST OPERATORIE NEL TUMORE ALLA PROSTATA

👔 Menzione speciale all’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS “per l’impegno e l’attenzione profusi nella gestione delle complicanze funzionali post operatorie del tumore della prostata”, nell’ambito del concorso nazionale Best Practice / Bollino Azzurro. Così si è espressa Fondazione Onda che ieri a Milano ha consegnato riconoscimenti alle migliori strutture ospedaliere che si sono distinte per l’approccio all’avanguardia e interdisciplinare nella gestione delle complicanze funzionali post trattamento per tumore della prostata. Un attestato che giunge allo IOV non a caso in questo novembre, il mese “coi baffi”, meglio conosciuto come MOvember.
📶 Sono circa 564.000 gli italiani con pregressa diagnosi di tumore della prostata, la neoplasia più frequente nella popolazione maschile, che rappresenta oltre 19,8 per cento di tutti i tumori diagnosticati negli uomini, tanto che solo nel 2022 sono stati diagnosticati 40.500 nuovi casi. «Siamo lieti di dedicare questa edizione del concorso Best Practice alla salute maschile: l’iniziativa parte dal Bollino Azzurro – ha ricordato Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda – nato di recente proprio con l’idea di costruire una rete di ospedali che si occupano di tumore prostatico, al fine di offrire alla popolazione l’opportunità di essere correttamente informata, come nel caso delle problematiche funzionali legate al post-trattamento. Il fine ultimo dell’iniziativa è ovviamente promuovere un’assistenza multidisciplinare e qualificata da parte del personale sanitario che possa migliorare la qualità della vita dei pazienti».
🏥 Le stime indicano che una gran parte degli uomini che ha subito un intervento chirurgico radicale, come la prostatectomia per l’asportazione del tumore, sviluppa problemi funzionali di incontinenza urinaria e disfunzione erettile. Si tratta di condizioni che non solo spesso sono resistenti alle terapie farmacologiche, ma che comportano anche un impatto devastante in termini personali e sociali, segnando spesso l’inizio di un difficile percorso. Proprio per questo, si rivela essenziale promuovere la condivisione di buone pratiche cliniche e informare l’utenza delle realtà ospedaliere con migliore competenza e sensibilità nella gestione di queste problematiche.
📷La menzione speciale allo IOV è stata ritirata ieri dal dottor Angelo Porreca, Direttore dell’Unità Operativa Urologia Oncologica IOV con il dottor Luca Di Gianfrancesco, responsabile Ambulatorio Uro – Argo IOV, le dottoresse Francesca Simonetti e Sofia Favaro, case manager dell’UOC Urologia Oncologica (in foto).
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